|
|
|
|
|
Rassegna stampa |
|
07/02/2012 |
| (Politica) Dal circolo Pdl di Capistrello: "Perché il Sindaco Antonino Lusi e la sua giunta devono dimettersi" |
|
Il Circolo Pdl di Capistrello interviene nella vicenda Lusi in un comunicato evidenziando la necessità che il sindaco di Capistrello e fratello del senatore Luigi, Antonino Lusi, debba dimettersi dal suo mandato.Le recenti vicende che hanno visto come protagonista il Sen. Luigi Lusi ci hanno portato alla ribalta nazionale con riferimenti specifici da parte di tutta la stampa al nostro paese definito “il comunello di 5000 abitanti di cui la famiglia Lusi è originaria e di cui il fratello del senatore, Nino Lusi, è sindaco”.Ci domandiamo: Quale atteggiamento devono tenere le forze di minoranza nell’adempimento del loro dovere politico amministrativo alla luce dell’ultimo, in ordine cronologico, degli scandali che hanno coinvolto il Sen. Luigi Lusi, il quale indagato dalla magistratura ha confessato di essersi appropriato indebitamente di 13 milioni di euro?L’interrogativo è d’obbligo. La cittadinanza esige chiarimenti, non solo sulla vicenda nazionale ma soprattutto a livello comunale.Allora dobbiamo partire, come riportato anche dalla stampa, dal progetto politico del senatore progetto che decollava con l’elezione del fratello, Nino Lusi, a sindaco di Capistrello e con l’assalto alla Segreteria Provinciale del PD conclusosi con la elezione del nuovo segretario e a vice segretario di Francesco Piacente assessore al comune di Capistrello; il tutto secondo un disegno che avrebbe portato Lusi ad assicurarsi un seggio elettorale in Abruzzo, dopo le precedenti esperienze in Veneto e Liguria, mentre altri sostenitori del Senatore avrebbero ricoperto incarichi alla Provincia ed alla Regione.Alla luce di queste sconvolgenti informazioni - a dire il vero anche noi poveri ingenui cittadini di montagna avevamo intuito qualcosa nell’aria - restiamo senza parole ed allo stesso tempo storditi dalla accuratezza con la quale il Senatore aveva, memore delle sue origini, individuato il “feudo” dove proseguire nella avventura parlamentare, imponendo il proprio dominio attraverso la conquista del potere locale e regionale. Chiunque abbia un minimo senso di appartenenza alla nostra comunità non ha potuto che provare delusione e sdegno.I motivi che ci spingono, pertanto, a chiedere le DIMISSIONI del sindaco sono dettati dal progetto emerso nella sua ampiezza, e scoperto grazie alla vicenda in corso: è evidente che la attuale amministrazione di Capistrello rappresenta solamente uno strumento asservito al raggiungimento di altri traguardi altrui.Occorre in questa circostanza, più che mai, rispetto e considerazione per i cittadini e per le istituzioni. Il sindaco, invece, ha preferito non parlare della triste vicenda, senza sentire, neppure, la necessità di liberare la mente di tanti cittadini dal sospetto di azioni che potrebbero nascondere secondi fini, non sentendo neanche la necessità di fugare tutti i dubbi sulle scelte effettuate dalla attuale maggioranza, scelte spesso fatte senza garanzia per la tutela degli interessi della collettività.Sono iniziati anche lo sberleffo e la derisione nei confronti di un “comunello” che risulta estraneo a tutti questi eventi e che risulta addirittura vittima di una operazione di colonizzazione e asservimento.Alla luce di queste analisi, con quali titoli il sindaco, con il nome così scomodo e sulla bocca di tutti, ci potrà rappresentare presso gli altri Enti, con le altre istituzioni, con gli organismi statali, regionali e provinciali??Il giorno 2 Febbraio i cittadini che attendevano un chiarimento, sono accorsi numerosi nella aula di consiglio, ma il sindaco Nino Lusi, ha preferito eludere qualsiasi discussione mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, evitando di affrontare un confronto democratico con le forze di minoranza.Oramai, il Sindaco deve prendere atto che il rapporto di fiducia e di stima con la comunità si è rotto non essendoci più il consenso elettorale; sussiste la certezza, invece, che gli interessi personali sono anteposti a quelli della comunità e quindi rimane come unica soluzione il “congedo” del sindaco e della giunta.Per rispondere alla domanda iniziale le forze di minoranza hanno l’obbligo di denunciare tutti gli atti che sono contrari al mandato ricevuto dagli elettori, hanno l’obbligo di denunciare tutti gli atti che sfuggono al controllo ed alla verifica periodica della attività amministrativa della giunta e hanno obbligo di garantire tutti i cittadini che hanno riposto la loro fiducia nelle istituzioni.
|
07/02/2012 |
| (Politica) Lusi offre alla Margherita beni per 5 mln. Gdf in campo: chiesti i conti del partito |
|
La Guardia di Finanza, apprende l'Adnkronos, ha chiesto accesso ai conti della Margherita nell'ambito dell'inchiesta sull'appropriazione di 13 milioni di euro dalle casse del partito. La richiesta di ottenere 'elementi di acquisizione' è stata inoltrata direttamente alla sede centrale del partito a Roma. Soldi chiesti direttamente alla sede Bnl del Senato, come conferma il senatore del Pd, Felice Casson. ''La Giunta delle immunità sta discutendo del fatto che la Guardia di Finanza ha chiesto i conti del gruppo della Margherita alla filiale Bnl del Senato'', riferisce il vicepresidente dei senatori del Pd. ''Ora si sta discutendo del parere da votare su questa vicenda -ha aggiunto Casson- ma io ho detto che la Guardia di Finanza poteva anche fare questi accertamenti direttamente presso la sede centrale della banca, anziché fare questa scena''. Casson ha ricordato, inoltre, che questo tipo di intervento non è coperto dalla Costituzione, che tutela la corrispondenza dei senatori ''ed evidentemente -ha concluso- gli accertamenti sui conti bancari non rientrano nella corrispondenza''. "No". E' la risposta del presidente della Giunta delle immunità del Senato Marco Follini alla domanda se la Gdf abbia avuto accesso ai conti della Margherita del Senato per il caso Lusi. Follini ha spiegato che la Giunta opererà all'insegna della massima trasparenza.Dal canto suo Lusi per risarcire la Margherita offre quote della società TTT, che è anche proprietaria dell'appartamento di via Monserrato, e la villa di Genzano dove abita. Il senatore, già tesoriere dei Dl conferma poi di essersi appropriato di 13 milioni di euro. E' quanto riferito dall'avvocato Luca Petrucci, difensore di Lusi che questa mattina si è incontrato con il procuratore aggiunto Alberto Caperna, presente anche Titta Madia, che rappresenta invece la Margherita. Gli stessi avvocati hanno confermato che ora sarà compito degli esperti calcolare l'esatta consistenza di quanto offerto da Lusi. Secondo una prima valutazione il valore complessivo di quanto offerto sarebbe di cinque milioni di euro.Intanto non si ferma la polemica politica. "Chiedetelo al Pd". Risponde così il leader di Api Francesco Rutelli a chi, al termine della conferenza dei capigruppo del Senato, gli chiede un commento alla decisione del Pd di espellere dal partito il senatore ed ex tesoriere della Margherita.
|
06/02/2012 |
| (Politica) Capistrello: il sindaco abbandona il paese a se stesso |
|
Il Capogruppo di minoranza del Comune di Capistrello, Moreno Di Cintio, in un comunicato, fa il punto della situazione nell’area capistrellana e lancia critiche al sindaco Antonino Lusi.Comprendiamo il momento di grave difficoltà umana del Sindaco Antonino Lusi per le note vicende che hanno riguardato il fratello Senatore del PD. Luigi Lusi. Ciò nonostante non possiamo condividere il fatto che, da giovedi pomeriggio, dopo il Consiglio comunale, abbia lasciato il paese per fare ritorno a Roma . E’ noto che il Sindaco è autorità locale di protezione civile, al quale compete la direzione e il coordinamento di tutti gli interventi collegati alla grave emergenza neve che ha investito il capoluogo e le frazioni e la sua assenza ha, ovviamente lasciato senza guida i tanti volenterosi che si sono prodigati per alleviare le difficoltà delle persone malate e/o isolate.Nessuno pretendeva miracoli ma, è evidente che, nei momenti di crisi e difficoltà di un paese la presenza fisica del Sindaco rassicura la cittadinanza che non si sente abbandonata a se stessa. Il fondamentale ruolo che la legge e, soprattutto, la responsabilità politica attribuisce al primo cittadino,non può essere sostituito dall’attivismo di altri, che in ogni caso non hanno i poteri di autorità locale di protezione civile.Molte zone del capoluogo sono rimaste per quasi due giorni senza energia elettrica, la frazione di Pescocanale è rimasta isolata per quasi tre giorni. Ci chiediamo chi avrebbe dovuto chiamare i mezzi della Protezione civile o dell’Esercito per rifornire di beni di prima necessità i casolari isolati o le persone malate?Eppure già da Giovedì il Paese era ricoperto di una discreta coltre nevosa e la protezione civile aveva lanciato l’allarme meteo per i giorni di venerdì e sabato.Ebbene, nonostante ciò, il Sindaco ha pensato bene di tornare nella casa romana non sentendo su di sé la responsabilità che il ruolo gli impone. Lo abbiamo già detto, comprendiamo il difficile momento che attraversa, comprendiamo la confusione morale e psicologica che lo attanaglia, ma siamo anche consapevoli della grande sofferenza morale cui le vicende del Senatore Lusi hanno fatto precipitare la parte sana della popolazione di Capistrello che non si riconosce, né mai si è riconosciuta con il metodo Lusi. Infatti, non può essere sottaciuto che l’elezione del Sindaco Antonino Lusi è stata voluta con forza e determinazione dal fratello Senatore Luigi Lusi ed oggi, di fronte alle comprensibili difficoltà umane, il Sindaco abbandona il paese sommerso dalla neve.I laboriosi Capistrellani non meritano tutto questo.
|
06/02/2012 |
| (Cronaca) EMERGENZA NEVE:Le segnalazioni dei cittadini |
|
SEGNALAZIONE DEI CITTADINI: SITUAZIONE PESCOCANALE Dopo lunghi giorni di isolamento ed un giorno senza corrente elettrica, a Pescocanale si organizzano tre persone del luogo: Santirocchi Franco, Santirocchi Pietro e Piccinini Carlo che riescono finalmente ad aprire un varco. Sembra una storia d'altri tempi, i tre vanno a piedi, con la neve oltre un metro, giù nella valle nella località San Silvestro, prendono la ruspa di Franco Santirocchi, risalgono facendosi strada con il mezzo per Santa Croce, quindi per Canistro e infine Pescocanale!Dalla mattina riescono ad arrivarci a sera, ma sono riusciti nell'impresa dove altri avevano fallito. Io li ritengo veri eroi .... sono riusciti ad aprire una strada liberando la piccola comunità, che già cominciava ad avere gravi problemi, infatti ieri era stata raggiunta solo con un elicottero dei vigili del fuoco per fornirla di medicinali molto urgenti.Fabrizio Petroni
|
06/02/2012 |
| (Politica) Luigi Lusi all'unanimità espulso dal partito |
|
La commissione dei garanti del Pd ha deciso, all'unanimita', di espellere il senatore Luigi Lusi dal partito. Lo riferisce il Presidente della Commissione, Luigi Berlinguer, durante una pausa dei lavori. Durante la riunione della commissione, spiega Berlinguer, "sono emerse gravi responsabilita' da parte del senatore Luigi Lusi, non contestate" dal senatore stesso. "Tutto questo - aggiunge Berlinguer - ha posto con evidenza l'incompatibilita' della permanenza del senatore Lusi nel Partito democratico. Si e' deciso quindi di procedere con la sanzione piu' grave prevista dall'ordinamento" ovvero "la cancellazione, questo e' il termine tecnico corretto, dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti". Una decisione "unanime", ha concluso Berlinguer.L'ex tesoriere della Margherita e' accusato di aver sottratto 13 milioni di euro dalle casse del partito. Lo statuto del Pd prevede l'espulsione dei suoi iscritti solo in caso di condanna di terzo grado, quindi in via definitiva. Ma il fatto che Lusi stia patteggiando la pena davanti ai pm che si occupano della vicenda e' ritenuta una sorta di ammissione di colpa che poco spazio lascerebbe alle altre ipotesi.
|
05/02/2012 |
| (Attualità) Appello dell’Amministrazione: “Non uscite di casa se non è strettamente necessario” |
|
L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza, viste le condizioni atmosferiche particolarmente avverse e suscettibili di peggioramento, a non uscire dalle proprie abitazioni se non in caso di stretta necessità. In quest’ultimo caso si raccomanda di adottare tutte le misure necessarie per prevenire incidenti dovuti alla straordinaria presenza di neve e ghiaccio su strade e marciapiedi. Per fronteggiare eventuali situazioni di pericolo è riunito in permanenza - nella sede comunale o al numero di telefono 0863.4584.203 / 0863.4584.204 - un gruppo di lavoro al quale fanno capo i rapporti con la Prefettura dell'Aquila, la Protezione civile, i Vigili del fuoco e la Croce Rossa. L’amministrazione vuole inoltre ringraziare calorosamente i pochi volontari che, nell’interesse della popolazione, hanno risposto all’ invito a cooperare per far fronte alla situazione di emergenza.
|
05/02/2012 |
| (Attualità) Unità operativa di Protezione civile al lavoro al Comune di Capistrello. |
|
Da due giorni l’Unità operativa di Protezione civile è a lavoro presso il Comune di Capistrello con la preziosa collaborazione di diversi volontari e con il coordinamento dell’Amministrazione comunale. Sono ben quindici i mezzi che da decine di ore sono a lavoro grazie al sacrificio degli operatori comunali e delle ditte incaricate per far fronte all’emergenza. Il Comune oltre che nello sgombero delle strade comunali è stato impegnato anche sulle provinciali, con grave pregiudizio per le operazioni di soccorso. La Provincia, infatti, non è stata in grado di intervenire tempestivamente così da rendere impraticabile l’arteria che attraversa il Paese, l’accesso alla superstrada del Liri, la Simbruina e la Palentina per raggiungere le frazioni di Pescocanale e Corcumello. “Stiamo facendo il possibile e anche di più per affrontare l’emergenza – afferma l’Assessore Alessandro Croce – occupandoci prioritariamente delle emergenze mediche e alimentari. Abbiamo ottenuto l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco per i casi più gravi e siamo attivi H24 per le comunicazioni di emergenza”. Nelle ultime ore si era diffusa una notizia, rivelatasi poi imprecisa, dell’intervento dell’Esercito ma è stata smentita dal Comune: “Nessun cittadino è stato evacuato dalle proprie case - continua l’Assessore – mentre sono stati tratti in salvo molti automobilisti dal 9° reggimento alpini di L’Aquila che erano rimasti in panne sulla superstrada del Liri nel territorio comunale. Monitoriamo costantemente le situazioni più critiche grazie a volontari e collaboratori che da molte ore sono a lavoro”.Ieri è stato pubblicato un avviso per tutti i cittadini invitandoli a restare in casa e vietando l’uso di autovetture e mezzi di trasporto per agevolare le operazioni di sgombero. È stata inoltre emanata un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole nei giorni 6, 7, 8 febbraio da parte del Sindaco, che da 60 ore coordina le operazione con l’Assessore Croce: “Stiamo lavorando senza sosta e manteniamo costantemente i contatti con l’Unità di crisi della Prefettura, con i Carabinieri, la Croce Rossa e la Protezione Civile. Abbiamo chiesto già dalle prime ore del mattino che venga dichiarato lo stato di calamità per far fronte ad un’emergenza di livello regionale e nazionale, che non può essere affrontata solo con il grande sacrificio dei volontari, dipendenti e mezzi del nostro Comune e di quelli limitrofi. Ringrazio tutti per il grande lavoro e dispendio di energie che ci permette di avere la situazione sotto controllo”.
|
03/02/2012 |
| (Attualità) In consiglio comunale aleggia la questione “Lusi” |
|
Le vicende che hanno coinvolto il Senatore Luigi Lusi stanno provocando numerose polemiche nel piccolo centro rovetano di cui la Famiglia Lusi è originaria ed a farne le spese è soprattutto e ingiustamente l’amministrazione guidata dal fratello del suddetto, Antonino Lusi che, benchè legato al primo da uno stretto vincolo di parentela, non può essere considerato responsabile per le azioni altrui. Nel corso del consiglio comunale tenutosi ieri, un consigliere di minoranza della lista Crescere Insieme ha chiesto che venisse aggiunto un ulteriore ordine del giorno a quelli già previsti. Il punto in questione come è facile intuire aveva ad oggetto le vicende giudiziarie in cui è rimasto coinvolto il senator Lusi. Nel testo, come si è appreso successivamente, si invitava il sindaco “a porre in essere tutte le necessarie azioni atte a mitigare i gravi pregiudizi che da tale fatto potranno derivare al Comune di Capistrello ed alla comunità tutta”. Il sindaco si è visto però costretto a respingere la proposta in quanto non era presente il plenum del consiglio come impone il regolamento. Inoltre la proposta, qualora ne fossero stati presentati i contenuti, si sarebbe potuta discutere solo se riguardante temi di competenza dell’amministrazione. Il Sindaco e i componenti dell’amministrazione hanno confermato disponibilità e interesse per il dibattito politico, purché nelle sedi opportune e in un clima di rispetto per tutti, evitando spiacevoli speculazioni dannose per la comunità e le istituzioni.
|
03/02/2012 |
| (Politica) Di Battista: "A chi ha chiesto le dimissioni del Sindaco raccomando più sobrietà ed intelligenza" |
|
Alfio Di Battista, Capogruppo PD in Consiglio Comunale e Segretario Circolo PD di Capistrello interviene sulla vicenda Lusi in un lungo comunicato: “La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.” Queste parole vennero pronunciate da Enrico Berlinguer in un’intervista resa a Eugenio Scalfari circa 31 anni fa. Le riflessioni dello storico segretario del PCI, oggi più che mai attuali, risuonano tristi con il loro carico di gravità reso ancora più pesante dalle notizie che in questi giorni campeggiano sui media. Il Sen. Lusi ha sbagliato e ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai magistrati, ciò vuol dire che almeno eviteremo il pietoso quanto ridicolo ping pong tra colpevolisti ed innocentisti che spesso in questi casi alimenta gli estenuanti scontri tra tifoserie opposte. Le responsabilità penali riguardano la persona ma l’enormità del fatto investe senza ombra di dubbio tutto Capistrello. Nell’apprendere la notizia, chiunque abbia un minimo di senso di appartenenza alla nostra comunità non ha potuto che provare amarezza oltre allo stupore e alla rabbia. Mentre il partito democratico ad ogni livello, dal nazionale a scendere, ha preso una posizione netta di condanna mettendo subito in moto gli organismi interni di autoregolazione per prendere decisioni a tutela e salvaguardia dell’immagine del partito come è giusto che sia. A nome di tutto il circolo che rappresento voglio che si sappia che non permetteremo a nessuno di infangare il nostro paese né gli amministratori che lo rappresentano.L’identità di un’intera comunità e il senso di appartenenza ad essa, in questo delicato momento ci devono accomunare nella ricerca dell’’assoluta fermezza che occorre per respingere ogni tentativo di trascinare indistintamente tutti nel fango. La questione dell’identità è importante, perché essa ci serve a definire noi stessi rispetto al mondo e ci fornisce gli strumenti per interpretare la realtà circostante. Ci permette di sviluppare gli anticorpi per crescere e fortificarci, per essere più solidi e resistenti di fronte alle avversità.L’identità non deve essere qualcosa da registrare agli atti o da enunciare all’occorrenza in occasioni come questa.L’identità deve essere traduzione visibile nell’agire quotidiano attraverso scelte chiare di RESPONSABILITA’ e di RISPETTO.Non a caso evidenzio valori universali come il rispetto e la responsabilità, valori sempre più marginali rispetto all’agire di una politica avviata verso un nichilismo decadente, in discesa folle lungo il sentiero scosceso di un autismo ideale in cui ogni genere di relazione interpersonale è compromessa ed inquinata dal personalismo e dalla sindrome di Dio che attanaglia certi rappresentanti politici. A chi ha chiesto le dimissioni del Sindaco raccomando più sobrietà ed intelligenza. Occorre avere rispetto per le persone e senso di responsabilità verso il nostro paese. Non tutti sono capaci di mantenere uno stile consono e adeguato in queste circostanze, ma i cittadini di Capistrello, ci valutano e ci giudicano soprattutto come persone, in un rapporto che va al di là delle appartenenze politiche. Il Rispetto non è ossequio, non è deferenza o riverenza; ma al contrario è attenzione, riguardo, considerazione per le persone, le istituzioni e le cose. Questo vale ancora di più adesso che le istituzioni e le persone sono infangate per le incredibili vicende accertate.Il rispetto è la prima categoria d’ogni forma educativa che non può essere insegnata, ma che si apprende con l’esempio, la prassi, l’imitazione e l’identificazione. E’ semplicemente buona educazione.Il rispetto dipende essenzialmente da ciò che ognuno di noi ha ricevuto dagli altri. Se sei stato rispettato nella tua entità di persona, tu rispetterai le persone, ma anche le Istituzioni e le cose.Se hai ricevuto rispetto nelle forme giuste, riesci a darlo correttamente, al contrario invece, se il rispetto lo impari come una lezione scolastica, non è la stessa cosa, perché rimane un apprendimento razionale, quindi non autentico perché troppo lontano dal vissuto emotivo.La Responsabilità è la capacità di rispondere prima di tutto a se stessi e alla propria coscienza, poi agli altri, a chi ci da fiducia, a chi scommette su di noi.E’ farsi carico delle scelte e risponderne senza reticenza. Rispetto e Responsabilità sono in stretto rapporto con la verità, con la lealtà, la coerenza e la trasparenza.In tutto quello che si può trovare, tra lo scetticismo di chi non crede più a niente ed il dogmatismo di chi invece ha sempre le certezze in tasca, preferisco il dubbio alimentato dalla curiosità di sapere come andrà a finire, anche se, alla fine a questa storia non ci aspetta certo una bella giornata di sole.In fondo, possiamo soltanto avvicinarci alla verità, attraverso le parole che indicano cosa la verità non è, senza dimenticare mai, che le parole hanno il volto di chi le pronuncia.Ecco allora che, il dire non seguito dal fare, o peggio ancora, il dire seguito da un fare opposto al dire, produce almeno due affetti negativi: squalifica chi dimostra incoerenza, ma, soprattutto squalifica il concetto, magari giustissimo, che è stato enunciato. Ciò è quanto di più odioso si possa commettere nei confronti del prossimo. Rubare la fiducia è molto più grave della distrazione di fondi.Occorre fermezza nei principi, quella fermezza che si manifesta col rispetto delle regole, differentemente dall’ottusa puntigliosità del presidio di posizioni “contro” qualcosa o qualcuno, che, esprimono al massimo, solo un distruttivo e inconcludente risentimento. Al rispetto delle regole segue la condivisione di un percorso o di una modalità di approccio ai molteplici temi di cui la politica può e deve farsi carico.Se si accetta liberamente di far parte di una comunità se ne accolgono le regole dando ognuno il proprio contributo, e quando le cose non vanno secondo le proprie aspettative si hanno due possibili modalità di reazione: 1) mettersi in discussione per adeguare il proprio comportamento in funzione di ciò che si è rivelato sbagliato rispetto alle proprie convinzioni.2) oppure polemizzare con tutto e tutti, attribuendo responsabilità e colpe solo agli altri.Io preferisco la prima opzione, occorre avere tutti il coraggio di mettersi in discussione, perché ciò rappresenta il modo più efficace di reagire ad una realtà che ci pare inverosimile e ci coglie tutti impreparati. In tal senso, credo, vada rimodulato il rapporto che la politica, una certa politica, ha con il potere.Il “potere”, deve essere e rimanere semplice strumento e mai fine della politica.Non può, il potere, essere percepito come possesso o dominio degli altri se si dice di voler stare dalla parte dell’uguaglianza ed essere credibilmente alternativi. Allo stile dominante occorre un profondo cambiamento nel modo di gestire il potere e certo non basta sostituire una classe dirigente con un’altra all’insegna del “vattene tu, che mi ci metto io”.Esercitare il potere è un atto di profonda responsabilità e di enorme umiltà perché deve essere prima di tutto servizio alla collettività. L’umiltà sta nel riconoscere i propri limiti.L’umile non esalta i propri meriti ma riconosce i suoi limiti naturali. L’umiltà è la qualità propria di chi non avverte la necessità di mostrarsi né di mostrare i propri talenti che, se presenti, sono fonte autonoma di quella particolare luce che sgorga dalla verità.L’umiltà è silenzio, è leggerezza, è tenacia; è la trasparenza del vento che puoi avvertire per la sua forza ma che non puoi vedere, se non sei al servizio della verità.Si può scegliere di servire una causa per perseguire un obiettivo comune più alto ma si può scegliere anche di essere servi di una causa perché si è schiavi di obiettivi altrui, si tratta comunque di scelte, spesso non completamente autonome, sicuramente non sempre consapevoli, ma restano scelte che in quanto tali, offrono la facoltà di decidere.Ogni volta che si prende una decisione si esercita almeno una responsabilità che è impossibile sfuggire per chiunque, quella di rispondere sempre alla propria coscienza quando si resta soli con se stessi.La differenza è tutta qui, tra uomini che sfidano il futuro, rischiando sul filo del destino per cercare di renderlo migliore e comparse vanitose da avanspettacolo che recitano la loro scialba parte, nel rassicurante palcoscenico di un’esistenza già segnata.Dedicare tempo ed energie a questo forte impegno che è la politica militante, per molte persone, e per fortuna nel Partito Democratico ce ne sono tante, vuol dire organizzarsi al meglio per non incidere negativamente sulla propria professione e sulla propria famiglia, ma non sempre vi si riesce. Non far dipendere la professione ed il lavoro dalla politica significa salvaguardare la propria indipendenza come fattore primario per esprimere libertà di scelta, libertà di agire, libertà di parlare e anche libertà di contrapporsi senza infingimenti, con la pretesa sacrosanta di confrontarsi con interlocutori credibili e altrettanto liberi perché abbiamo tutti l’obbligo, oggi, di pretendere una politica alta e realmente al servizio della collettività.La dove invece, il lavoro o la professione, si mescolano alla politica, si indebolisce il pensiero sminuendone il senso e si generano schiavi sempre proni al giogo della cattiva politica.La cronaca di questi giorni è dolorosa.Ora è il momento dell’ assunzione delle responsabilità, dobbiamo essere capaci e abili nel dare risposte ai problemi perché non ci sarà nessun altro che le darà per noi.Questo è il senso della politica.Chi pensa di anteporre le proprie ambizioni, al bene comune, è un perdente perché mostra povertà di idee e dalla povertà di idee non può nascere ricchezza di contenuti e in definitiva, senza contenuti nessuno va da nessuna parte.La condizione primaria che consente a tutti di poter crescere, secondo le proprie capacità e le proprie aspirazioni è perseguire il bene comune, in un contesto, in cui il gioco di squadra è determinante, perché il singolo può certamente dare un notevole contributo ma è il gioco di squadra che fa la differenza.Il Paese, inteso come comunità, è patrimonio di chi lo abita, è punto di riferimento per chi lo vive, è testimonianza per chi lo respira ogni giorno e resta anche approdo sicuro per chi lo ha lasciato. E’ un crocevia della memoria, un affresco di storie di vita che si incontrano, si confrontano e condividono pezzi di strada assieme.Lo sforzo che compete a noi amministratori, è di interpretare i sentimenti, le esigenze e le priorità dei cittadini per trasformare le promesse in fatti concreti, ma non è detto che ciò riesca sempre bene. Se si persegue il bene comune, diventa determinante il confronto con tutti, senza pregiudizi né preclusioni, nella consapevolezza che il bene comune è cosa più alta e nobile, rispetto a ciò che è “bene” per la maggioranza. Quando il bene comune viene confuso con ciò che è bene per la maggioranza, le buone idee non riescono più a sprigionare quell’energia positiva che trasforma anche le resistenze più ostiche in forme attive di collaborazione. E’ terribilmente difficile perseguire il bene comune, forse perché ha a che fare con la fatica del confronto, ma anche, con l’accettazione laica delle differenze che nascono da punti di vista diversi. Don Milani, direbbe che oggi, l’obbedienza non è più una virtù.Le divergenze di opinione vanno apprezzate ed incentivate perché sono valore aggiunto allo sforzo continuo e costante nella ricerca dell’ equilibrio tra visioni alternative. Superare le divergenze e unire le diversità contribuisce al salto di paradigma, che trova nella visione nuova, la più alta espressione del bene comune.Essere maggioranza non significa avere sempre ragione, significa invece, sentire ancora di più la responsabilità nei confronti dei cittadini in quanto forza di governo che amministra. Il partito democratico quale principale sostenitore della maggioranza consiliare al comune di Capistrello è impegnato a ricercare costantemente il confronto con tutti, dentro e fuori la maggioranza. E’ nella ricerca del contraddittorio e sul valore della discussione che andrà impostato il lavoro da fare da qui in avanti perché saremo soltanto noi i responsabili delle nostre scelte, e questa mi pare una buona ragione per riflettere bene e a fondo su ciò che intendiamo fare in futuro. Questo è necessario per rendere il confronto, patrimonio prezioso di una politica diversa, di una politica che ci piace, che va difesa e tutelata da chiunque si riconosca in quei valori per i quali tutti insieme abbiamo liberamente scelto di stare in questo grande partito. La politica non si fa voltando lo sguardo continuamente al passato ma rivolti al futuro, a scrutare l’orizzonte nel tentativo di immaginare cosa c’è oltre e provare a raggiungerlo.
|
01/02/2012 |
| (Attualità) Scuole chiuse anche a Capistrello |
|
Emanata da parte del sindaco di Capistrello l’ordinanza di chiusura delle scuole materne, elementari e medie per i giorni 1 e 2 febbraio. Viste le abbondanti nevicate il primo cittadino ha ritenuto di emanare la misura per evitare disagi alle famiglie degli studenti, al personale scolastico e alla viabilità generale del paese. A tal proposito sin dalle prime ore di questa mattina il piano neve organizzato dall’Amministrazione comunale è stato attivato. Gli operai comunali e i due mezzi spazzaneve sono in funzione dalle ore sei per tenere pulite le strade principali del capoluogo e delle frazioni, anche attraverso l’ausilio di alcune ditte private. Il lavoro continuerà per tutta la giornata anche per la pulizia delle strade minori e soprattutto per lo spargimento del sale in vista delle ore notturne e del conseguente abbassamento delle temperature. “Invitiamo tutti i cittadini ad usare l’automobile per gli spostamenti strettamente necessari – afferma il Sindaco Antonino Lusi - e chiediamo che, con senso civico, sia rispettata l’ordinanza che prescrive a tutti i cittadini di liberare lo spazio antistante abitazioni ed edifici privati. I nostri mezzi e i dipendenti sono a lavoro per ridurre il più possibile i disagi causati dalle abbondanti nevicate.”
|
|
|
|
|
|
|
|
|